18/12/2020
DOPO L’ANNUNCIO DEL CAMBIO DEL MANAGER DEL GODO BASEBALL, ECCO L’INTERVISTA A MARCO BORTOLOTTI



Società, dirigenti, giocatori e tutti i tifosi ringraziano Marco per il lavoro svolto, con passione e profitto, gli augurano un in bocca al lupo per la sua vita privata e sono felici che continui a collaborare con il Godo Baseball, con un'altra veste e che rimanga legato alla nostra famiglia.

1. Ciao Marco, un po' di anni a Godo, ci racconti le prime sensazioni quando sei arrivato?

"La prima sensazione è stata confermata poi durante questi 4 anni: si sta bene come a casa. Tutti ti accolgono in una maniera speciale e dopo questi anni posso confermare questa sensazione. La realtà di Godo è fatta di persone splendide che danno senza pretendere niente indietro".

2. Poi dalle giovanili sei stato catapultato in serie A1, hai accettato subito e ti sei calato molto bene nella realtà di Godo, ma come ti sei sentito?

"È stata una delle esperienze più belle. Trovarsi ad allenare una delle migliori realtà del baseball italiano è qualcosa di molto importante. Molta emozione inizialmente, ma con i ragazzi siamo riusciti a costruire veramente un grande gruppo".

3. Hai capito subito lo spirito del Godo baseball, non era scontato, è stato difficile per te?

"No in verità non è stato molto difficile. Per come sono fatto io è stato abbastanza facile. Poi come ho già detto in precedenza sono stato trattato in maniera egregia da tutti quanti".

4. Tante le soddisfazioni in questi anni, ma qual è il ricordo più bello?

"Beh penso che il ricordo più bello sia la vittoria a Macerata per la promozione in A1, ma di ricordi belli ce ne sono tantissimi, come la mia prima vittoria in A1 a Castenaso dopo 6 ore di partita, la vittoria con San Marino e Bologna, la cavalcata di U12 quattro anni fa che ci ha portato in semifinale scudetto, oppure quella di quest’anno con U15 (con la Bizantina) dove abbiamo sfiorato la vittoria".

5. Hai lasciato per motivi di lavoro, ma ovviamente hai il baseball dentro, come pensi di rimanere attaccato al nostro mondo, con quale ruolo?

"Si ho fatto una scelta di vita molto diversa e a differenza degli ultimi anni dove ero il primo ad arrivare in campo e l’ultimo ad andarsene, ora sarò decisamente più lontano. Rimarrò all’interno della società con un ruolo più dirigenziale che tecnico, soprattutto in aiuto alla collaborazione con il Ravenna per quanto riguarda la franchigia Bizantina insieme ad Andrea Tulli".

6. Ormai è ufficiale, sarà Stefano Naldoni il tuo successore, con cui hai lavorato, cosa ti senti di dirgli?

"Beh Stefano lo conosco bene visto che è stato l’hitting coach per 2 anni. Lui sa bene come stare all’interno di una squadra di A1. Molto più di me! In queste settimane mi sono confrontato molto con il direttore sportivo Attilio Casadio per ricercare anche la figura che ricoprisse questa carica e senza alcun dubbio abbiamo reputato che fosse il profilo migliore. Gli auguro un grande in bocca al lupo e speriamo di fare una grande stagione".

7. Immagino che lascerai anche la nazionale under 12? Ed infine, per concludere, sono tante le soddisfazioni anche a livello nazionale, come coach, appunto dell'under 12, ed il riconoscimento di miglior Manager della passata stagione, quali le sensazioni e le emozioni?

"Un riconoscimento fantastico. Ringrazio ancora tutte le persone che mi hanno supportato e votato.
Per quanto riguarda la nazionale, purtroppo abbandonerò. Ho passato 4 anni (anche se nell’ultimo causa COVID non ho fatto molto) magnifici, ricchi di soddisfazioni. Tre vittorie all’Europeo di categoria su tre partecipazioni e una partecipazione al campionato del mondo. Ringrazio tutti i ragazzi che ho avuto in questi anni che mi hanno permesso di raggiungere questi traguardi, ma soprattutto il meraviglioso staff di cui ho fatto parte a partire dal manager Stefano Burato, ai coach Alessandro Rosa Colombo, Ivano Licciardi e Simona Conti, per finire con lo staff medico e la fisioterapista Cristina Minneci. A tutti loro devo moltissimo perché mi hanno fatto crescere veramente tanto durante le esperienze passate".

David Capucci
per Godo Baseball

In foto: Marco Bortolotti insieme a Gianluca Poli (© Giulio Bagnara)





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