23/08/2014
UN CAFFE' IN COMPAGNIA DI DANIELE FUZZI



Di solito l’intervista a un manager di una squadra la si fa prima o durate il campionato, ma a me piace fare al contrario, quindi ho invitato Daniele per un resoconto finale del 2014. Mamma mia s’è alto… ma quando è in campo fa un effetto diverso… comunque, è giusto ricordare che Daniele porta con sé un bel curriculum: scudetto Juniores 1999, coppa Italia 2005, promozione in serie maggiore 2005 ed ora da cinque anni manager del Godo baseball. Allora Dany a campionato terminato le tue aspettative sono state rispettate o no?

“si, assolutamente si! Come tutti i manager all’inizio del campionato mi ero prefissato un obiettivo. C’è chi gioca per i play-off, chi per lo scudetto, noi per far giocare i nostri giovani, quindi l’obiettivo è stato raggiunto. Uno perché i nostri giovani hanno giocato, due perché abbiamo ottenuto un risultato al di là delle nostre aspettative, si pensava a 4/5 partite vinte; anche perché quando ti trovi in un girone dove i tuoi avversari sono il campione d’Europa, Il campione d’Italia e una squadra che ha investito parecchi soldi per fare un buon campionato, ti chiedi: “ adesso che facciamo noi?”. Invece sette vittorie! che sono state, per me, un ottimo risultato. Le squadre che avevamo di fronte avevano giocatori più esperti e noi un team con diversi giocatori dell’Under 21. Fare di più sarebbe stato difficile. So perfettamente che alcune partite che si potevano vincere, le abbiamo lasciate per strada, ma capita. Sono soddisfatto del risultato ottenuto”

Immagino che non sia stato semplice, quali sono state le maggiori difficoltà?

“le nostre difficoltà? Tanto per iniziare partire per il campionato! Siamo una squadra cosi detti di “lavoratori”, quindi far combaciare l’orario d’allenamento per tutti quanti era molto difficile ed iniziare a tarda serata verso le 19.00 o le 20.00 era improponibile perché si sarebbe finito troppo tardi. Quindi la difficoltà maggiore era proprio quella di riuscire a ritrovarci tutti per poter fare un allenamento tutti quanti assieme”
Si può mettere indietro l’orologio, cosa cambieresti nelle tue scelte di gioco o cosa faresti che non hai fatto?
“potrei passar per presuntuoso, ma non cambierei niente e non mi pento delle scelte che ho fatto. Se ci sono state delle scelte di gioco sbagliate, ci può stare, come sbagliano i giocatori o gli arbitri, possono sbagliare anche gli allenatori. Tornare indietro è sempre troppo facile. Onestamente mi sento tranquillo di aver fatto il possibile per mettere in campo la squadra migliore”

Si è parlato che in squadra ci sono giocatori dell’Under 21, ci sono state difficoltà ad inserirli nella squadra?

“no, non è stato difficile. Prima dell’inizio della stagione si parla con i ragazzi e loro sanno a cosa vanno incontro, quello che la società vuole e cosa chiedo io come allenatore: rispetto della divisa, dell’avversario, della società e il tipo d’impegno che ciò comporta. Ovvio il lavoro viene prima di tutto. Io per primo quest’anno ho saltato tanti allenamenti, loro lo sapevano già, io mi fido dei miei collaboratori. Anche l’inserimento dei ragazzi che venivano da Bologna è stato semplice, hanno capito lo spirito della società e qual’era il nostro impegno. Abbiamo sempre cercato di metterli in condizioni per poi avere il meglio”

La quinta domanda quasi quasi la salterei, perché mezza risposta me l’hai già data alla prima, comunque visto che siamo qui, le tue valutazioni finali di questo campionato che oltretutto coincide con il 50°?

“valutazione finale, ripeto, è stato ottimo! E’ difficile secondo me, far capire alla gente che in un campionato di venti partite vincerne sette, che in realtà è un numero piccolo, per me nel nostro piccolo è importante. Portare a casa una vittoria (non sarà uguale allo scudetto), ma equivale a un lavoro che c’è dietro da tanti anni. Giocare con ragazzi Under 21 da la possibilità d’avere un punto di partenza e non d’arrivo. Naturalmente se altre società sono interessate ad un nostro giocatore, non vengono posti ostacoli, perché lui stesso possa avere altre esperienze. E’ un orgoglio anche per noi, non si può togliere certe opportunità a ragazzi che s’impegnano e hanno buoni risultati”

La 24 ore di baseball è un evento importante, e secondo me divertente, come la vedi in un ambiente come Godo?

“E’ una bellissima sfida!!! Matteo ed io ci avevamo già pensato l’anno scorso poi ci siamo detti: “perché organizzare tutto cosi in fretta, fare tutto di corsa e magari non viene bene, iniziamo a penarci, poi si prova a proporla per il prossimo anno in occasione del 50°”. Così abbiamo fatto e la società ha accettato questo evento, un punto di ritrovo per giocatori e tifosi che da anni non vengono a Godo. Persone che vogliono provare a giocare a baseball o solo per ritrovare i vecchi amici. Stiamo lavorando in modo che sia un bel evento, che venga bene (spero), che ci sia tanta gente, che ci divertiamo, rivedere e riavvicinare al baseball molte persone. Quando ho letto il messaggio di Russ che sarebbe venuto, mi s’è riempito il cuore, vedi a volte non bisogna vincere scudetti o avere miliardi, alla fine rimani nel cuore delle persone per quello che hai fatto e non per quello che hai”

Wow sono senza parole… mi piace questo finale di domanda… Alcuni giocatori dell’IBL il 31 agosto si troveranno a disputare i play-off Under 21, hai qualcosa da suggerire?

“sicuramente si ritroveranno degli avversari forti, avendo passato il turno è logico, suggerire non ho nulla, anche perché il loro allenatore conosce il baseball meglio di me, che è Omar, del quale io mi fido ciecamente. Ha cresciuto tanti giocatori che ora sono in IBL, no non ho nulla da suggerire”

No… sai essendoci passato anche tu…

“no a quell’età fai fatica a realizzare cosa sta succedendo. Giochi una partita alla volta come se fosse una finale. Il nostro concentramento era a Grosseto. Il Godo, Anzio e appunto Grosseto e in quel periodo erano due super potenze, con giocatori che arrivarono in serie A molto prima di noi. Vincemmo entrambi le partite, una 2-1 e ‘altra 4-2. In quel momento li, ti fermi, e pensi: “cavoli allora anche noi vogliamo qualcosa”. Dico solo che ci devono credere e di giocare al 110% il risultato prima o poi arriva”

Campionato 2015 ancora manager del Godo?

“speriamo!!! Il lavoro mi mette un po’ alle strette, già quest’anno ho dovuto fare molti sacrifici, sia per le ferie che per gli orari e non mi sono potuto dedicare al 100% alla squadra. Come ho già detto molti allenamenti li ho saltati, la società e i ragazzi lo sapevano ed lo hanno accettato. Ho due validissimi coach di cui mi fido moltissimo, Andrea Ciccorossi e Omar Valdez, ovviamente non avere in campo tutti i giorni il manager, può essere motivo di scuse, poi magari un giocatore straniero che mi vede solo per la partita, gli possono venir dei dubbi su chi è veramente il manager. Comunque tutto il team ha capito la situazione e si è sempre comportato con il massimo rispetto sia per la squadra che per me. L’unico neo è che non potevo valutare il giocatore durante la settimana e dovevo fidarmi di quello che mi dicevano per poter mettere in campo la squadra nel weekend. Che poi se vogliamo avevo dodici giocatori e quindi… più che altro è stata difficoltoso coprire gli infortuni, avendo la rosa cosi corta e a volte sono state scelte forzate. C’è anche una nota un po’ polemica nei confronti della federazione, ed è un dente che mi voglio togliere. Il campionato di quest’anno, è brutto dirlo, è stato ridicolo! Non è stato credibile! Bisogna cambiare! I giocatori s’impegnano e lavorano per tutto l’anno, anche con dei sacrifici, poi si ritrovano ad affrontare venti partite contro squadre di un livello molto superiore al proprio, ma ne vale la pena!!! Bisognerebbe trovare un compromesso e una formula che ne valga la pena. Se il prossimo anno ci sarà lo stesso campionato, a prescindere dal lavoro, rinuncio al ruolo di manager, no grazie. Perché è una formula che non mi piace e non fa crescere i miei giocatori. Magari vado a giocare in serie A, ci sono più partite, c’è la possibilità di giocare ai play-off e comunque di avere una stagione più lunga. Poi si sa la passione è tanta e quando inizia ad avvicinarsi la data dell’inizio campionato, magari cambio idea, non si sa mai, è già capitato l’anno scorso per via del cambio di lavoro. Speriamo che la federazione ci pensi bene e che il prossimo campionato, ci siano dei cambiamenti, si, ma in positivo il che sarebbe ben accettato. Aspettiamo e vediamo cosa succederà”

Perfetto speriamo bene che il tutto abbia un buon fine, per il momento caro Daniele ci vediamo in campo il 6/7 settembre per la 24 ore


Flavia Zanchini





in foto Daniele Fuzzi www.photobass.eu

















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